Gli insetti sulle nostre tavole

Gli insetti sulle nostre tavole

Gli insetti sulle nostre tavole

Si definiscono novel food tutti quegli alimenti che non venivano consumati in maniera significativa in Europa prima di maggio 1997 (entrata in vigore del reg. CE 258). Gli insetti ed altri alimenti come le alghe fanno parte di questo grande gruppo, e proprio dal 1 Gennaio 2018 l’Europa ha autorizzato la vendita ed il consumo di questi all’interno del continente europeo. La stessa FAO promuove e sostiene l’entomofagia come pratica ecologica e sostenibile per garantire il sostentamento della popolazione mondiale e la salvaguardia del pianeta.

Perché mangiare gli insetti?

Le organizzazioni unite avrebbero stimato che nel 2050 la popolazione mondiale arriverà a circa 9,8 miliardi di persone; la ricerca di nuove fonti di cibo diventerà indispensabile. Il sostentamento ed il corretto apporto di nutrienti per ogni essere umano richiederà l’aumento del numero degli allevamenti che comporterà un aumento delle emissioni di CO2, degli inquinanti e della deforestazione, ovvero tutte pratiche ad alto impatto ambientale. La pratica dell’entomofagia, ovvero del consumo alimentare di insetti, potrebbe limitare questo fenomeno e contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta

I vantaggi di consumare gli insetti

I motivi per cui la FAO spinge verso il consumo di insetti sono:

  • un ciclo di crescita molto rapido (molte specie passano da larva ad adulto in pochi mesi)

  • piccole dimensioni che richiedono allevamenti di piccole dimensioni

  • bassa produzione di CO2 rispetto agli allevamenti animali tradizionali.

Una stima vorrebbe che possano essere considerate commestibili circa 1.400 specie di insetti e quasi cento i Paesi in cui si mangiano: ben 36 in Africa, 23 nelle Americhe, 29 in Asia e persino Europa (dati della National Geographic Society).

Dal sito: www.lenius.it “Cosa sono i Novel food?”

Le statistiche mostrerebbero che i Coleotteri siano i più consumati (31%) seguiti da Lepidotteri (18%), i bruchi, e dalle tante altre specie come cavallette, grilli, cicale.

Le proprietà

Gli insetti non sono solo importanti da un punto di vista ambientale, ma sono anche un’importantissima risorsa a livello nutrizionale. Tra le proprietà di questo “alimento del futuro” si possono considerare:

  • un contenuto proteico paragonabile a quello di carne e pesce

  • un elevato contenuti di acidi grassi soprattutto insaturi

  • un buon contenuto di fibre e sali minerali

  • Un buon contenuto di Vitamine del gruppo B

    Da: www.nationalgeographic.it

Questi potrebbero rappresentare una “sana” alternativa alla carne ed al pesce sotto tutti i punti di vista, ma potranno essere accettati come cibo nell’alimentazione italiana

Da: www.in7.it

 

La situazione in Italia ed in Europa

L’EFSA sottolinea la problematica dell’introduzione di questi prodotti nell’alimentazione europea e garantisce che si presterà attenzione ad ogni aspetto di questa nuova frontiera. Ancora rimane da scoprire se gli insetti presentino metaboliti tossici e/o sostanze difensive irritanti per gli umani. Il vantaggio potrebbe essere la difficoltà di trasmettere zoonosi (malattie trasmesse da animali) all’uomo in quanto si tratta di organismi molto lontani da noi geneticamente ed evolutivamente, ma rimangono ancora da sostenere molti studi a tale proposito.

Sarà necessario capire se una specie allevata e commercializzata sarà realmente commestibile e idonea al consumo umano; le industrie dovranno garantire tutti gli standard di sicurezza decretati dalla normativa europea prima di commercializzare un determinato tipo di specie.

In Europa sono già in circolazione alimenti a base di insetti; per esempio Carrefour ha messo in commercio hamburger, crocchette, stuzzichini e barrette a base di insetti.

In Italia ad oggi il Ministero della Salute ha stabilito che è vietata qualsiasi commercializzazione di insetti e che questa potrà essere consentita solo quando sarà rilasciata a livello UE una specifica autorizzazione in applicazione del regolamento. Per adesso quindi, non potremo degustare “gourmet entomologici”, ma dobbiamo essere consapevoli che in futuro potranno essere presenti sugli scaffali di qualche grande catena o magari nei menù di ristoranti di qualche chef pluristellato.

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